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michelangelo tagliente 

giornalista pubblicista 

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Sarzi Amadè e Argiano: una nuova alleanza nel segno dell’eccellenza

2025-11-26 21:28

michelangelo tagliente

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Sarzi Amadè e Argiano: una nuova alleanza nel segno dell’eccellenza

Ci si sceglie perché si condivide un’idea di qualità

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Nel mondo del vino, le collaborazioni davvero significative prendono forma quasi sempre da un reciproco riconoscimento: ci si sceglie perché si condivide un’idea di qualità, perché si cammina nella stessa direzione. È ciò che accade oggi tra Sarzi Amadè e Argiano, due realtà che hanno alle spalle storie molto diverse, ma una stessa idea di territorio e di autenticità.

Per il distributore milanese – un nome che dal 1966 costruisce relazioni solide tra grandi cantine e il mercato italiano – l’ingresso di Argiano nel proprio portfolio non è un semplice ampliamento di catalogo. Somiglia piuttosto a un allineamento naturale tra visioni: quella di chi seleziona solo produttori capaci di rinnovarsi senza perdere identità, e quella di una tenuta che negli ultimi dieci anni ha messo in atto un rinascimento silenzioso ma profondo.

Argiano, il nuovo respiro di Montalcino

Quasi cinque secoli di storia farebbero pensare a una cantina immersa nel proprio passato. In realtà, Argiano oggi è tutto tranne che immobile. Dal 2013, con Bernardino Sani alla guida e l’agronomo Francesco Monari a custodire letteralmente ogni pianta, la tenuta ha compiuto un salto culturale prima ancora che produttivo.
Rigenerazione dei suoli, viticoltura organico–rigenerativa, tracciabilità completa, un progetto di microzonazione che racconta il territorio parcella per parcella: è questo il cuore del suo percorso. E i risultati non sono passati inosservati. Il Brunello 2018, nominato Wine of the Year 2023 da Wine Spectator, è solo la punta dell’iceberg di un’identità che oggi si esprime con finezza e profondità, dai Sangiovese piantati sulle antiche marne calcaree al Solengo, il supertuscan creato da Giacomo Tachis.

Una scelta che parla di valori

Per Argiano, affidarsi a un distributore non è mai stata una decisione da prendere alla leggera. Sani lo racconta con semplicità: serviva qualcuno che condividesse la stessa idea di autenticità, che sapesse dare ai vini il contesto giusto, che li portasse verso un pubblico capace di ascoltarli.
In Sarzi Amadè ha trovato esattamente questo. L’azienda fondata da Nicola e Gabriella Sarzi Amadè, oggi guidata da Claudia e Alessandro, ha costruito negli anni una reputazione che va oltre la competenza commerciale: è un punto di riferimento per chi cerca etichette che siano espressione sincera dei territori più importanti del mondo del vino.

La selezione, da queste parti, non è un esercizio stilistico ma un atto di responsabilità. Significa credere in produttori che mantengano una rotta chiara, che sappiano innovare senza allontanarsi dalle radici. Ed è esattamente dentro questa visione che Argiano ha trovato il proprio spazio naturale.

Una collaborazione che guarda lontano

L’obiettivo della partnership è semplice solo in apparenza: costruire un percorso stabile e sostenibile che permetta ai vini di Montalcino firmati Argiano di trovare il pubblico più adatto. In realtà è qualcosa di più profondo. È il tentativo di mettere insieme storie diverse per dare nuova forza al racconto del vino italiano, fatto di competenza, visione e scelte consapevoli.

Sarzi Amadè aggiunge al proprio catalogo un’altra voce di grande personalità. Argiano si affida a un interlocutore capace di accompagnarne la crescita senza tradirne lo spirito.
E, mentre il mercato cambia e i consumatori cercano sempre più autenticità, questa alleanza suona come un patto di futuro: una promessa che passa dal territorio, dalla cura dei suoli e dalla qualità, e che arriva fino al calice.

 

Sarzi Amadè and Argiano: a New Alliance in the Name of Excellence

In the world of wine, truly meaningful collaborations almost always take shape from a mutual sense of recognition: partners choose each other because they share an idea of quality, because they move in the same direction. This is exactly what is happening today between Sarzi Amadè and Argiano—two very different stories, united by the same vision of territory and authenticity.

For the Milan-based distributor — a name that since 1966 has built strong relationships between great wineries and the Italian market — the arrival of Argiano is far more than an expansion of its portfolio. It resembles a natural alignment of visions: on one side, a distributor that selects only producers capable of evolving without losing their identity; on the other, an estate that in the past decade has undergone a quiet yet profound renaissance.

Argiano, the New Breath of Montalcino

With nearly five centuries of history behind it, one might expect a winery bound to its past. In truth, Argiano today is anything but static. Since 2013, under the leadership of Bernardino Sani and with agronomist Francesco Monari literally caring for every single vine, the estate has undergone a cultural shift before even a technical one.

Soil regeneration, organic-regenerative viticulture, full traceability, and a meticulous micro-zoning project that interprets the land parcel by parcel: this is the foundation of its current path. And the results have not gone unnoticed. The 2018 Brunello, named Wine of the Year 2023 by Wine Spectator, is only the visible peak of an identity that today expresses itself with elegance and depth — from Sangiovese grown on ancient calcareous marl to Solengo, the iconic Supertuscan created by Giacomo Tachis.

A Choice That Speaks of Values

For Argiano, choosing a distributor has never been a decision taken lightly. Sani puts it simply: they needed someone who shared the same idea of authenticity, who could give their wines the right context, who could guide them toward an audience able to truly appreciate them.

They found all of this in Sarzi Amadè. The company founded by Nicola and Gabriella Sarzi Amadè, now led by Claudia and Alessandro, has built over the decades a reputation that goes far beyond commercial expertise: it is a point of reference for those seeking labels that are sincere expressions of the world’s most important wine regions.

Selection here is not a stylistic exercise but an act of responsibility. It means believing in producers who maintain a clear course, who innovate without distancing themselves from their roots. And it is precisely within this vision that Argiano has found its natural place.

A Collaboration With a Long Horizon

The goal of this partnership is deceptively simple: to build a stable, sustainable path that allows Argiano’s Montalcino wines to reach the audience best suited to appreciate them. In reality, it is something deeper. It is the attempt to bring different stories together in order to strengthen the narrative of Italian wine — a narrative built on expertise, vision, and conscious choices.

Sarzi Amadè adds another strong voice to its catalogue. Argiano entrusts its future growth to a partner capable of supporting it without compromising its spirit.

And as the market evolves and consumers increasingly seek authenticity, this alliance resonates as a pact for the future: a promise rooted in land, soil care, and quality — reaching all the way into the glass.