
Dopo aver aperto il viaggio celebrativo dei cinquant’anni di Rimmel lo scorso 23 agosto, con una serie di appuntamenti estivi nelle più affascinanti location outdoor, Francesco De Gregori ha proseguito tra teatri e palasport, fino a prepararsi per la parte più intima e sorprendente del tour: quella nei club. Cinquant’anni di Rimmel significano un disco che ha segnato generazioni, attraversato epoche, costruito immaginari.
Rimmel, pubblicato nel 1975, non è solo un album: è un punto di svolta nella canzone d’autore italiana. Canzoni come “Pablo”, “Buonanotte Fiorellino” o la stessa “Rimmel” sono diventate compagne di viaggio, richiami di memoria. Riproporlo integralmente oggi, ogni sera, significa riportare alla luce un capitolo fondativo della nostra storia musicale, ma anche offrirlo in una forma nuova, viva, mutevole.
Perché se il disco rimane lo stesso, ogni concerto cambia. Ogni tappa del tour – già passato attraverso piazze e teatri – ha presentato una scaletta diversa, arricchita da brani scelti di volta in volta, in un gioco continuo tra memoria e improvvisazione. Una modalità che riafferma il senso artigianale del live, quello che De Gregori ha sempre rivendicato.
Il richiamo dei luoghi piccoli
Negli ultimi anni il cantautore romano ha più volte confessato il desiderio di tornare a suonare per poche decine di persone, quasi un ritorno alle radici. Con il progetto Nevegreen – una parentesi “insolita”, come lui stesso l’ha definita, dedicata alle canzoni meno frequentate del suo repertorio – aveva già indicato la direzione: togliere la musica dal piedistallo, riportarla in una dimensione di prossimità, di ascolto reciproco.
I club, allora, diventano il terreno ideale. Luoghi in cui la distanza tra palco e pubblico praticamente si annulla, dove gli sguardi contano quanto le note e l’atmosfera è costruita insieme, sera dopo sera.
Dal 23 gennaio 2026 si aprirà proprio questo nuovo capitolo, quello più raccolto e vibrante, in cui l’album del ’75 risuonerà tra le pareti dei locali storici della musica italiana.
Le date del tour nei club
- venerdì 23 gennaio – Vox Club, Nonantola (Modena)
- sabato 24 gennaio – Estragon, Bologna
- martedì 27 gennaio – Mamamia, Senigallia (Ancona)
- mercoledì 28 gennaio – The Cage, Livorno
- venerdì 30 gennaio – Teatro Cartiere Carrara, Firenze
- sabato 31 gennaio – Atlantico, Roma
- lunedì 2 febbraio – Land, Catania
- mercoledì 4 febbraio – Eremo Club, Molfetta (Bari)
- giovedì 5 febbraio – Casa della Musica, Napoli
- sabato 7 febbraio – Dis_Play, Brescia
- domenica 8 febbraio – Palmariva Live Club, Portogruaro (Venezia)
- martedì 10 febbraio – Hall, Padova
- venerdì 13 febbraio – Concordia, Venaria Reale (Torino)
- sabato 14 febbraio – Fabrique, Milano
Sul palco De Gregori sarà affiancato dalla sua storica band, un ensemble affiatato che negli anni ha costruito un suono riconoscibile, asciutto e preciso ma mai prevedibile:
Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Carlo Gaudiello (pianoforte), Primiano Di Biase (hammond, tastiere, fisarmonica), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (chitarra, pedal steel, mandolino) e Simone Talone (batteria e percussioni).
Alle voci, le coriste Francesca La Colla e Cristina Greco, presenza preziosa per equilibrio e profondità.
Il tour Rimmel 2025/2026 -Teatri Palasport Club è dunque molto più di una celebrazione. È un’occasione per ascoltare un grande classico nella sua interezza, sì, ma soprattutto per osservare come si muove, come respira, come si rinnova quando torna tra la gente.
E forse è proprio nei club – nei luoghi dove la musica torna fragile e coraggiosa – che Rimmel può raccontare davvero cosa significa attraversare mezzo secolo senza perdere la propria voce.
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la foto di Francesco De Gregori è di Daniele Baracco
