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michelangelo tagliente 

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Uno Maggio Taranto 2026

2026-04-25 18:37

michelangelo tagliente

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Uno Maggio Taranto 2026

al Parco delle Mura Greche la musica riaccende il pensiero

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Il richiamo del Parco Massimo Battista (Parco Archeologico delle Mura Greche) torna a farsi sentire, potente e necessario, portando con sé l'eco della XIII edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Nato nel 2013 dal cuore pulsante del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, questo evento ha saputo trasformarsi in uno dei palcoscenici più significativi del panorama culturale italiano, un luogo dove le note sono  veicolo per riflessioni profonde su lavoro, salute e diritti umani.

Sotto la guida artistica di Antonio Diodato, Roy Paci, Michele Riondino e della giornalista Valentina Petrini, la manifestazione sceglie per il 2026 un manifesto politico dirompente nella sua semplicità: "Restiamo umani". Il celebre monito di Vittorio Arrigoni, a quindici anni dalla sua scomparsa a Gaza, funge da bussola etica per un'edizione che guarda oltre i confini del territorio ionico, gettando ponti verso le crisi internazionali che scuotono il mondo, dall'Iran alla Palestina, fino a Cuba.

La musica sarà protagonista con artisti che hanno scelto il palco di Taranto per dar vita a una line-up che attraversa generazioni e linguaggi molteplici. Accanto ai nomi di Subsonica e Brunori Sas, si alterneranno i già annunciati Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello. Il racconto sonoro prosegue con il collettivo Canta Fino a Dieci, progetto dedicato alla scrittura condivisa, e con l'intensità della nuova canzone d’autore di Rossana De Pace. L'orizzonte si allarga con Catu Diosis, producer e rapper originaria di Kampala, e con Cigno, progetto che indaga le storture del capitalismo e della guerra. Il ritmo black sarà garantito dal dj Madkid insieme a Moddi, colonna della Pooglia Tribe, mentre la scena alternativa troverà spazio con i SI!BOOM!VOILÁ (formazione che schiera N.A.I.P, Giulio Ragno Favero, Roberta Sammarelli, Giulia Formica e Davide La Sala). La galassia sonora si completa con l'esperienza di Don Ciccio, il reggae radicato nel dialetto di Fido Guido, le vibrazioni afro-caraibiche di Mama Marjas e l'energia trascinante dei Rekkiabilly, in una costellazione di progetti che riflettono la varietà della scena contemporanea.

Uno Maggio Taranto non è solo un concerto, ma una vera e propria assemblea pubblica a cielo aperto. Quest'anno il palco ospiterà interventi di altissimo rilievo, tra cui Francesca Albanese, relatrice speciale ONU, lo storico dell'arte Tomaso Montanari e, per la prima volta in Italia, Omar Barghouti, co-fondatore del movimento BDS.

La realtà locale, con le sue ferite ancora aperte, sarà rappresentata dalla testimonianza di Maria Teresa Daprile, vedova di Claudio Salamida, operaio Ilva scomparso lo scorso gennaio. Un momento di condivisione necessaria che vedrà anche la partecipazione di Amnesty International, Emergency e dei movimenti No TAV e No RWM, in un dialogo serrato sulla dignità della vita e la sicurezza sul lavoro.

La conduzione, affidata ai veterani Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini, si arricchisce quest'anno della presenza di Maria Cristina Fraddosio e della visione filosofica di Tlon (Maura Gancitano e Andrea Colamedici), che racconteranno il backstage in una maratona social dedicata.

È importante ricordare che questa grande macchina collettiva continua a muoversi grazie all'impegno di volontari e al sostegno della comunità. Uno Maggio Taranto resta una manifestazione totalmente autofinanziata: per chi volesse contribuire alla riuscita di questa edizione, è attiva una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter (https://www.kickstarter.com/projects/unomaggiotaranto/uno-maggio-taranto-2026), un gesto concreto per sostenere un presidio di libertà e cultura unico in Italia.

 

Uno Maggio Taranto 2026: Music Rekindles Thought at the Greek Walls Park

The call of the Massimo Battista Park (Archaeological Park of the Greek Walls) returns, powerful and necessary, bringing with it the echo of the 13th edition of Uno Maggio Taranto Libero e Pensante. Born in 2013 from the beating heart of the Citizens and Workers Free and Thinking Committee, this event has evolved into one of the most significant stages in the Italian cultural landscape—a place where music serves as a vehicle for profound reflections on labor, health, and human rights.

Under the artistic direction of Antonio Diodato, Roy Paci, Michele Riondino, and journalist Valentina Petrini, the 2026 event has chosen a political manifesto that is disruptive in its simplicity: "Stay Human". The famous admonition by Vittorio Arrigoni, fifteen years after his death in Gaza, serves as an ethical compass for an edition that looks beyond the borders of the Ionian territory, building bridges toward the international crises shaking the world—from Iran and Palestine to Cuba.

Music will be the protagonist, featuring artists who have chosen the Taranto stage to bring to life a line-up spanning multiple generations and languages. Alongside headliners Subsonica and Brunori Sas, the stage will host previously announced acts Gemitaiz, Giorgio Poi, Margherita Vicario, and Marco Castello. The sonic narrative continues with the Canta Fino a Dieci collective, a project dedicated to shared songwriting, and the intensity of Rossana De Pace’s contemporary folk. The horizon expands with Catu Diosis, a producer and rapper from Kampala, and Cigno, a project investigating the distortions of capitalism and war. Black music rhythms will be delivered by DJ Madkid together with Moddi, a pillar of the Pooglia Tribe, while the alternative scene finds its space with SI!BOOM!VOILÁ (featuring N.A.I.P, Giulio Ragno Favero, Roberta Sammarelli, Giulia Formica, and Davide La Sala). The sonic galaxy is completed by the experience of Don Ciccio, the dialect-rooted reggae of Fido Guido, the Afro-Caribbean vibrations of Mama Marjas, and the infectious energy of Rekkiabilly, forming a constellation of projects that reflect the diversity of the contemporary scene.

Uno Maggio Taranto is not just a concert, but a true open-air public assembly. This year, the stage will host high-profile speakers, including Francesca Albanese, UN Special Rapporteur; art historian Tomaso Montanari; and, for the first time in Italy, Omar Barghouti, co-founder of the BDS movement. The local reality, with its still-open wounds, will be represented by the testimony of Maria Teresa Daprile, widow of Claudio Salamida, the Ilva worker who passed away last January. This necessary moment of sharing will also see the participation of Amnesty International, Emergency, and the No TAV and No RWM movements, in a tight dialogue on the dignity of life and safety at work.

Hosting duties, entrusted to veterans Andrea Rivera, Martina Martorano, and Serena Tarabini, are enriched this year by Maria Cristina Fraddosio and the philosophical vision of Tlon (Maura Gancitano and Andrea Colamedici), who will document the backstage through a dedicated social media marathon. It is important to remember that this great collective machine continues to move thanks to the commitment of volunteers and community support. Uno Maggio Taranto remains a completely self-financed event: for those wishing to contribute to the success of this edition, a crowdfunding campaign is active on the Kickstarter platform—a concrete gesture to support a unique outpost of freedom and culture in Italy.

 

Cover: Subsonica (ph Ivan Cazzola), Marco Castello, Margherita Vicario, Tommaso Montanari, Gemitaiz