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michelangelo tagliente 

giornalista pubblicista 

tessera n. 152260 


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Il viaggio ipnotico di prima stanza a destra

2026-06-28 15:52

michelangelo tagliente

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Il viaggio ipnotico di prima stanza a destra

Il nuovo singolo l’unico ricordo

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LAccostarsi al mondo artistico di prima stanza a destra significa smarrirsi in una dimensionale rigorosamente onirica, un'esperienza dall'effetto profondamente ipnotico che non può lasciare indifferenti. La sua musica possiede la rara capacità di imprimere un segno nitido nell'ascoltatore: può affascinare o destabilizzare, ma respinge categoricamente qualsiasi forma di indifferenza. Questo progetto si configura prima di tutto come un luogo della mente, uno spazio emotivo in cui il passato viene costantemente rivisitato e i ricordi si trasformano in materia sonora. Dietro questo suggestivo pseudonimo si nasconde un giovane produttore napoletano capace di condensare testi immediati e apparentemente semplici, un falsetto magnetico e una produzione fortemente sperimentale in una forma canzone estremamente asciutta e compatta. Ogni frammento della sua produzione si sviluppa come una sorta di mantra che cattura e trascina.

Il nuovo singolo, “l’unico ricordo”, coprodotto con BRAIL per Sugar Music e appena approdato in radio e sulle piattaforme digitali, segna un passo cruciale in questo percorso di ricerca. Questo lavoro giunge dopo la pubblicazione dell’EP la ragazza che suonava il piano, un disco uscito il 6 marzo 2026 che aveva già mostrato una netta evoluzione artistica, caratterizzata da una scrittura più matura e da una ricerca sonora sempre più personale. Se in quell'EP l'amore veniva sviscerato attraverso le declinazioni del desiderio, dell'attesa e della possibilità, in questo nuovo capitolo l’orizzonte si sposta verso una prospettiva decisamente più introspettiva. Il brano scava in un territorio tanto intimo quanto universale: quel senso di vuoto che appartiene a ciascuno e il viscerale bisogno di rintracciare un porto sicuro in cui sentirsi finalmente a casa.

Il nucleo concettuale ed emotivo del pezzo gira attorno a una dichiarazione precisa: “Sei l'unico ricordo in cui mi sento a casa”. Attraverso questo verso, l’artista fotografa la ricerca di qualcuno che sia realmente in grado di leggere le nostre fragilità e di offrirci un riparo, seppur temporaneo, dalle inquietudini quotidiane. Non si tratta, però, della classica celebrazione del rimpianto per una relazione giunta al capolinea. La figura evocata assume contorni più ampi e sfumati, diventando il simbolo del desiderio di appartenenza e, al contempo, della complessa gestione della solitudine quando quel punto di riferimento viene a mancare.

A livello sonoro, “l’unico ricordo” fa emergere con prepotenza la radice più pura di prima stanza a destra, liberando un lato quasi fanciullesco e spensierato. La scrittura confidenziale e l'uso espressivo del falsetto si fondono qui con un’architettura elettronica dinamica. Il pezzo si sviluppa su ritmiche pulsanti, sintetizzatori ariosi e ampie sezioni strumentali, muovendosi su coordinate che richiamano le raffinatezze di Jamie xx, le aperture celestiali degli M83 e l'emotività clubbing di Fred Again. In questo perfetto bilanciamento tra malinconia e movimento, la traccia trova la sua vera missione: esplorare le crepe dell'animo umano per trasformarle, grazie alla musica, in un momento di pura liberazione e respiro.

Questo singolo rappresenta l'evoluzione matura di un percorso iniziato con i riscontri virali dell'EP di debutto AMANDA e consolidatosi nel corso di un'intensa estate di palcoscenici prestigiosi, che ha visto il producer esibirsi al MI AMI, alla Prima Estate, al Locus Festival e in apertura a giganti internazionali come James Blake e lo stesso Fred Again. Con “l’unico ricordo”, prima stanza a destra conferma di essere una delle voci più personali e interessanti del panorama indipendente contemporaneo.

 

prima stanza a destra sarà in tour per l'estate 2026, biglietti disponibili qui: D'Alessandro e Galli

24 GIUGNO 2026 – Umbria che Spacca – PERUGIA

03 LUGLIO 2026 -Dieci Festival - FIRENZE

04 LUGLIO 2026 – Tanta Robba - CREMONA

16 LUGLIO 2026 – Mengo Fest- AREZZO

31 LUGLIO 2026 – Light Blue Festival- REALMONTE (AG)

01 AGOSTO 2026 – Viva! Festival - LOCOROTONDO

06 AGOSTO 2026 – Mosaico Festival - PIAZZA ARMERINA (EN)

11 AGOSTO 2026 - ColorFest - LAMEZIA TERME

17 SETTEMBRE 2026 - SONIDO BOMBA FESTIVAL, LE TRABENDO - PARIGI


25 SETTEMBRE 2026 - ROMAEUROPA FESTIVAL

 The Hypnotic Journey of "prima stanza a destra": Electronics of the Soul

Approaching the artistic world of prima stanza a destra means losing oneself in a strictly oneiric dimension, an experience with a deeply hypnotic effect that cannot leave anyone indifferent. His music possesses the rare ability to leave a clear mark on the listener: it can fascinate or destabilize, but it categorically rejects any form of indifference. This project is configured primarily as a place of the mind, an emotional space where the past is constantly revisited and memories are transformed into sound matter. Behind this evocative pseudonym hides a young Neapolitan producer capable of condensing immediate and seemingly simple lyrics, a magnetic falsetto, and a highly experimental production style into an extremely lean and compact song form. Every fragment of his production develops as a sort of mantra that captures and captivates.

The new single, “l’unico ricordo”, co-produced with BRAIL for Sugar Music and recently released on the radio and all digital platforms, marks a crucial step in this journey of exploration. This work comes after the release of the EP la ragazza che suonava il piano, a record put out on March 6, 2026, which had already shown a clear artistic evolution, characterized by more mature writing and an increasingly personal sonic research. While in that EP love was unraveled through the nuances of desire, waiting, and possibility, in this new chapter the horizon shifts toward a decidedly more introspective perspective. The track digs into a territory that is both intimate and universal: that sense of emptiness that everyone carries inside and the visceral need to find a safe haven where one can finally feel at home.

The conceptual and emotional core of the track revolves around a precise declaration: “Sei l'unico ricordo in cui mi sento a casa” (You are the only memory where I feel at home). Through this verse, the artist captures the search for someone truly capable of reading our fragilities and offering us a shelter, however temporary, from daily anxieties. This is not, however, the classic celebration of regret for a relationship that has reached its end. The figure evoked takes on broader and more nuanced tones, becoming a symbol of the desire for belonging and, at the same time, of the complex management of loneliness when that point of reference is lost.

On a sonic level, “l’unico ricordo” forcefully brings out the purest roots of prima stanza a destra, unleashing an almost childlike and carefree side. The confidential songwriting and the expressive use of falsetto blend here with a dynamic electronic architecture. The track develops over pulsating rhythms, airy synthesizers, and wide instrumental sections, moving along coordinates that recall the refinements of Jamie xx, the celestial openings of M83, and the clubbing emotionality of Fred Again. In this perfect balance between melancholy and movement, the track finds its true mission: exploring the cracks of the human soul to transform them, through music, into a moment of pure liberation and breath.

This single represents the mature evolution of a path that began with the viral success of the debut EP AMANDA and was consolidated over an intense summer of prestigious stages, which saw the producer perform at MI AMI, La Prima Estate, Locus Festival, and as an opening act for international giants like James Blake and Fred Again himself. With “l’unico ricordo”, prima stanza a destra confirms his place as one of the most personal and interesting voices in the contemporary independent scene.

 

Credits ph Aria Ruffini