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michelangelo tagliente 

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L'arte degli spirits e il calore della memoria

2026-10-19 16:45

michelangelo tagliente

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L'arte degli spirits e il calore della memoria

la storia della famiglia Pisoni

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Incontrare la famiglia Pisoni a Pergolese, nel cuore della Valle dei Laghi, significa comprendere immediatamente che qui la distillazione e l'arte del bere bene non sono una semplice sommatoria di doti tecniche o scelte commerciali. Sono, al contrario, l'espressione diretta di un’intesa familiare rara, un filo teso tra generazioni che si avverte prima ancora nel garbo dell'accoglienza che nel bicchiere. La coesione tra fratelli e cugini è la vera materia prima, l'elemento palpabile che conferisce identità e stile al marchio storico Pisoni 1852, senza dimenticare le bollicine di Casa Pisoni che proprio nelle viscere di queste montagne trovano il loro habitat naturale.

La Valle dei Laghi è un territorio particolare, suspended tra la maestosità delle pareti dolomitiche e l'influenza mite del Garda. Qui i vigneti si distribuiscono tra i trecento e i cinquecento metri di altitudine, accarezzati dall'Ora, il vento pomeridiano che risale dal lago e contribuisce a definire un microclima unico. In questo paesaggio alpino con evidenti sfumature mediterranee, le vicende della famiglia Pisoni si sono intrecciate con la complessa storia di una terra di confine, fino a trovarvi una dimora e un rifugio. Durante gli anni più difficili della Seconda guerra mondiale, la famiglia prolungarono manualmente un tunnel scavato nella roccia per proteggersi dai bombardamenti: una galleria diventata poi uno spazio identitario e suggestivo, dove oggi vengono custoditi e fatti affinare gli spumanti a una temperatura naturale e costante.

Se la produzione del Metodo Classico vede i Pisoni figurare tra i primissimi storici pionieri del Trentodoc in regione, l'arte della distillazione rappresenta l'altro pilastro fondamentale su cui la famiglia ha edificato la propria autorevolezza nel tempo. La storia della distilleria affonda le sue radici nella seconda metà dell'Ottocento, sviluppandosi attraverso una costante ricerca di misura ed eleganza. Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato svolto da Arrigo Pisoni, figura chiave nella valorizzazione della cultura enologica e distillatoria trentina, dalla grappa al Vino Santo, fino alle bollicine di montagna. Oggi la quarta generazione, rappresentata da Andrea, Elio, Francesco e Giuliano, lavora accanto ai giovani Matteo e Simone della quinta. Competenze diverse, dalla maestria nell'arte dell'alambicco alla gestione commerciale, fino allo sviluppo dei mercati internazionali, concorrono a portare avanti l'attività come un solo organismo.

L'alchimia del vapore e la cultura del distillato

Il marchio Pisoni 1852 conduce al cuore autentico e storico dell'azienda. Qui la grappa occupa un posto d'onore, interpretata non come semplice liquore di fine pasto, ma come espressione nobile di una cultura rurale e artigianale in cui la conoscenza della materia prima fa la differenza.

Tutto comincia dalla selezione delle vinacce, che arrivano in distilleria freschissime, subito dopo la svinatura. Ridurre al minimo il tempo che intercorre tra la produzione dell'uva e la distillazione permette di catturare e preservare la ricchezza aromatica della vendemmia. È un passaggio determinante: la qualità di uno spirit d'autore comincia ben prima dell'accensione delle caldaie.

Il cuore battente di questo rituale è rappresentato dagli alambicchi in rame a bagnomaria, legati alla grande tradizione tecnica di Tullio Zadra e introdotti in azienda a metà del Novecento. Il riscaldamento indiretto consente di condurre la distillazione con estrema gradualità, favorendo un'estrazione lenta e sensibile delle componenti aromatiche. In questo passaggio la tecnologia rimane uno strumento nelle mani dell'uomo: è la sensibilità del mastro distillatore a guidare il processo e a decretare la separazione delle diverse frazioni. Le teste, pungenti e volatili, vengono scartate; le code, più pesanti, vengono eliminate. Al centro rimane soltanto il cuore: la parte più pura e cristallina, destinata a diventare la firma liquida di Pisoni.

Spiriti contemporanei tra miscelazione e meditazione

Dalla purezza della grappa la famiglia ha saputo declinare negli anni una gamma di distillati e liquori dal forte appeal contemporaneo, capaci di dialogare tanto con i cultori della degustazione lenta quanto con il mondo della mixology d'autore.

Tra le espressioni più ambiziose ed eleganti spicca la Grappa Clessidra Stravecchia 20 Anni. Il lungo affinamento all'interno di piccole barrique di rovere francese accompagna l'evoluzione del distillato verso una complessità rara. Frutta secca, spezie dolci e richiami tostati si fonden in un sorso avvolgente e caldo, dove il tempo trascorso nel legno diventa un ingrediente fondamentale e discreto.

Una proposta di grande fascino e modernità è il Vermouth Valle dei Laghi, che prende vita da una base di vino Müller Thurgau del territorio per arricchirsi dell'abbraccio dell'artemisia e di un ricco corredo di botaniche alpine tra cui menta piperita, rabarbaro, genziana, china e scorza d'arancio amaro. Il risultato è un vermouth dal carattere balsamico ed erbaceo, perfetto per un aperitivo colto e territoriale.

Il Gin 7 Laghi si inserisce a sua volta nel panorama degli spirits contemporanei con un'identità ben precisa. Distillato con il metodo London Dry nello storico alambicco Zadra, affida al ginepro e alle erbe della valle il compito di raccontare la montagna attraverso un profilo aromatico fresco, pulito e versatile.

Sullo sfondo resta la promessa del Whisky Rio Freddo, previsto per il Natale 2026: un assaggio già oggi folgorante, ma questa è un’altra storia che meriterà un racconto a sé. Ciò che rimane, una volta spenti i riflettori, è la sensazione di una famiglia che ha saputo fare dell'unione e del rispetto per la propria terra un'arte quotidiana, capace di imprimersi in ogni singola bottiglia, che sia il cuore limpido di un distillato o una bollicina affinata nella roccia.

 

The Art of Spirits and the Warmth of Memory: The Story of the Pisoni Family

Meeting the Pisoni family in Pergolese, at the heart of the Valle dei Laghi, makes one immediately realize that here, distillation and the art of fine drinking are not merely a collection of technical skills or commercial choices. On the contrary, they represent the direct expression of a rare family harmony, a thread stretched across generations that can be felt in their warm hospitality even before tasting what is in the glass. The cohesion between brothers and cousins is the true raw material: a tangible element that gives identity and style to the historic Pisoni 1852 brand, without forgetting the sparkling wines of Casa Pisoni, which find their natural cradle right within the bowels of these mountains.

The Valle dei Laghi is a unique land, suspended between the majestic Dolomite walls and the mild influence of Lake Garda. Here, the vineyards are distributed at altitudes between three hundred and five hundred meters above sea level, caressed by the Ora, the afternoon thermal wind blowing up from the lake that helps define a truly unique microclimate. In this Alpine landscape infused with Mediterranean nuances, the history of the Pisoni family has intertwined with the complex heritage of a borderland, finding a true home and sanctuary. During the hardest years of the Second World War, the family manually extended a tunnel carved into the rock to seek refuge from bombings: a gallery that later became an evocative, identity-shaping space where sparkling wines are now stored and aged at a natural, constant temperature.

While Metodo Classico production places the Pisoni family among the very first historical pioneers of Trentodoc in the region, the art of distillation represents the other fundamental pillar upon which the family has built its enduring authority over time. The history of the distillery has roots in the second half of the nineteenth century, evolving through a constant pursuit of balance and elegance. Arrigo Pisoni played a pivotal role in this journey, serving as a key figure in promoting Trentino's wine and spirits culture, from grappa and Vino Santo to mountain sparkling wines. Today, the fourth generation—represented by Andrea, Elio, Francesco, and Giuliano—works side by side with young Matteo and Simone of the fifth generation. Diverse expertise, ranging from mastery in the art of the still to commercial management and international market development, converges to carry the enterprise forward as a single, unified organism.

The Alchemy of Vapor and the Culture of the Spirit

The Pisoni 1852 brand leads directly to the authentic, historical heart of the company. Here, grappa occupies a place of honor, interpreted not merely as a simple after-dinner liqueur, but as the noble expression of a rural and artisanal culture where deep knowledge of the raw material makes all the difference.

Everything begins with the careful selection of grape pomace, which arrives at the distillery fresh, immediately following vinification. Minimizing the time between pressing and distillation captures and preserves the rich aromatics of the harvest. It is a decisive step: the quality of an author's spirit begins long before the stills are ever fired up.

The beating heart of this ritual is represented by the copper bain-marie stills, tied to the great technical tradition of Tullio Zadra and introduced to the winery in the mid-twentieth century. Indirect heating allows distillation to proceed with extreme gradualness, favoring a slow, delicate extraction of aromatic compounds. In this phase, technology remains merely a tool in human hands; it is the master distiller's sensitivity that guides the process and determines the precise separation of the different fractions. The heads, pungent and volatile, are discarded; the heavier tails are eliminated. At the center remains solely the heart: the purest, most crystalline fraction destined to become Pisoni's liquid signature.

Contemporary Spirits Between Mixology and Meditation

Building upon the purity of grappa, the family has expanded their range over the years to include spirits and liqueurs with a strong contemporary appeal, capable of engaging both slow-meditation connoisseurs and the world of craft mixology.

Among their most ambitious and elegant expressions stands the Grappa Clessidra Stravecchia 20 Years. Long aging in small French oak barriques accompanies the spirit's evolution toward a rare complexity. Dried fruit, sweet spices, and toasted nuances blend into a warm, enveloping sip where the time spent in wood becomes a fundamental and discreet ingredient.

A proposal of great charm and modernity is the Vermouth Valle dei Laghi, crafted from a base of local Müller Thurgau wine enriched by the embrace of wormwood and a rich array of Alpine botanicals, including peppermint, rhubarb, gentian, cinchona, and bitter orange peel. The result is a vermouth with a balsamic, herbaceous character, perfect for a sophisticated, terroir-driven aperitif.

Gin 7 Laghi enters the landscape of contemporary spirits with a distinct identity. Distilled using the London Dry method in the historic Zadra still, it relies on juniper and the valley's herbs to convey the spirit of the mountains through a fresh, clean, and versatile aromatic profile.

In the background lies the promise of Whisky Rio Freddo, set for release at Christmas 2026: an already stunning preview, though that is another story that will deserve a chapter of its own. What remains, once the spotlights fade, is the feeling of a family that has transformed unity and respect for their land into a daily art form—one that leaves its mark in every bottle, whether it is the pure heart of a spirit or a sparkling wine aged within the rock.